Paris Fashion Week 2020: Dior emoziona tra spettacolo e poesia

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La collezione SS21 di Dior alla Paris Fashion Week è ricca di messaggi. Da sempre la maison con Maria Grazia Chiuri rappresenta attraverso la moda un cambiamento, un pensiero, un rinnovamento; perchè se le persone cambiano, cambia anche la moda attraverso il punto di vista di uno stilista che lo riproduce in un determinato senso.

Questa volta Dior si ispira al Film che Alina Marazzi, regista italiana, ha creato per la maison. La pellicola celebra l’arte del collage di Lucia Marcucci, la quale attraverso linguaggi diversi affrontava tematiche sociali e li riuniva in dei collage. Questa forma di comunicazione visiva sfrutta il mezzo di comunicazione più potente, quello dei mass media e ha in se un significato profondo e arriva a essere chiamata Poesia.



La Vetrata di Poesia Visiva2 di Dior alla Paris Fashion Week

E’ il concetto della sfilata, scenario coinvolgente ed emozionante curato da Lucia Marcucci. Ispirato a vetrate gotiche, i collage che fanno da sfondo alla sfilata sono un coinvolgente e suggestivo mix di colori e sovrapposizioni che danno una chiara idea di ciò che Maria Grazia Chiuri voleva esprimere attraverso la collezione, ovvero l’evoluzione del mondo di oggi e il riadattamento a nuove condizioni, decorare la vita ma anche tagliare ciò che non va: Il destino è nelle nostre mani.

Vi lascio il link della sfilata presa da Youtube

I dettagli della sfilata di Dior alla Paris Fashion Week

E così i patchwork creati da maestri artigiani con il riutilizzo di tessuti con stampe in ordito, in particolare l’indonesiana Endek, e le stampe di sciarpe d’archivio danno vita a un cappotto di alto artigianato, reversibile e prezioso.

Il Bra

è un must have nella collezione: abbinato a short a vita alta o sotto maxi dress lunghi è molto visibile e ben abbinato alla mise, che lo rende naturale ma estremamente femminile.

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La camicia bianca

E’ proposta in vari look da Maria Grazia Chiuri. La versatilità di questo indumento mai sottovalutato è indubbia e la designer di Dior lo sa. Focalizzare l’attenzione su quell’indumento non è banale e scontato ma la coulisse in vita e l’abbinamento a pantaloni coulotte, giacche o tuniche porta la mise su un altro livello.

I long dress

Sono un altro punto forte della collezione. Tessuti di seta colori che vanno dall’azzurro, rosa opaco, cipria fino al giallo spento o al bordeaux. La silhouette è morbida e fluida e il vedo-non-vedo rende il look sensuale ma allo stesso tempo delicato e discreto.

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Le righe sono sia verticali che orizzontali, sfumate e non. La tecnica della stampa in ordito su linee verticali sono sfumate con l’effetto tie-dye e impreziosite dalla stampa “Christian Dior” su una maxi-felpa o orizzontali su dei pantaloni che toccano la caviglia. Un long dress con righe verticali e coulisse in vita slancia la silhouette a dismisura.

A rendere perfetta questa sfilata dal sapore magico e onirico l’opera corale ‘Sangu di Rosa’ di Lucia Ronchetti; se lo show è stato un mix di emozioni (ovviamente buone) è stato anche grazie al contributo musicale di queste grandi artiste.

Dior non finisce mai di meravigliare e di far prendere consapevolezza della bellezza dell’arte e della profonda ricerca che serve per arrivare ad essa. La moda è un mezzo per comunicare, e Maria Grazia Chiuri lo sa, e continuerà a fare sempre meglio con le sue fantastiche collezioni, create per vestire e far pensare.

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From Italy; Passionate about fashion since childhood. I loved and I love combining different fabrics and styles, knowing all sides of the fashion industry and I fell in love with it, I created my own style and this blog is my way to express it.

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