Tendenze Vintage: Dai capi usati alle mode più popolari

tendenze vintage

La cavalcata verso un concetto più sostenibile della moda rende lo shopping ancora più intrigante. Quel che è certo è che le tendenze vintage tornano. Tornano perchè nel passato capi iconici hanno ispirato molte donne e anche per incentivare un acquisto intelligente, il second hand.

Tutti conosciamo il lato macchinoso dell’industria della moda. C’è ancora un grande lavoro da fare per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale della produzione di capi e accessori. Soprattutto con il popolarissimo Fast Fashion che sforna collezioni quasi ogni due settimane. Ma il punto non è la vasta scelta di capi che ci mettono a disposizione, o le tendenze che cambiano molto velocemente. E’ che tutto ciò che si compra viene riposto nell’armadio all’uscita della moda successiva, senza pensare a come tutto ciò influisce sulla salute del nostro pianeta.



E così alcune aziende hanno cominciato a fare passi verso una produzione più sostenibile, un esempio è la linea Conscious di H&M. Ma la strada è ancora lunga prima di arrivare a una completa sostenibilità.

Tendenze vintage

Le tendenze vintage sono quelle che dagli anni ’50 in poi hanno fatto innamorare le donne e gli uomini dell’epoca. Oggi vestire vintage significa principalmente attingere a mercatini, negozi di seconda mano o agli armadi dei genitori/zii/nonni per cercare capi che si possono riutilizzare. Non è come uno shop online dei negozi preferiti o la corsa ai saldi. L’acquisto vintage scalda l’anima perchè è una ricerca profonda e un incontro con il passato.

Ultimamente sono stato creati molti punti vendita di abbigliamento vintage sia tra le strade delle città, sia online. Anche nei mercatini dell’usato ( con un pò di pazienza e una mattinata libera) si possono trovare molte occasioni.

Non è raro trovare molti capi di brand noti usati o di seconda mano in condizioni ottime. Ma arriviamo alle principali tendenze degli anni passati che sono tornate quest’anno.

Anni ’50: Gonne e vestiti Midi

Protagonista indiscussa degli anni ’50. La Midigonna o il Midivestito con una lunghezza variabile tra il polpaccio e la caviglia hanno ri-cominciato a far parte delle collezioni odierne.

Anni ’60: Stivali alti, tacco squadrato, minigonne.

Tutte noi conosciamo la tendenza dei stivali alti e del tacco squadrato. Mai come oggi sono tornati in auge.

Anche minigonne e lo stile del tartan fanno parte di quell’epoca che cambiò per sempre la moda.

Anni ’70: Pantaloni a zampa d’elefante – Tendenze vintage

Con il Punk e i primi segni di ribellione verso la società delle giovani generazioni, i pantaloni a zampa d’elefante erano un segno distintivo. Hanno aperto le porte alla moda unisex nata con il mito di David Bowie. Sono tornati, ma forse non sono mai andati via.

Anni ’80: Spalline imbottite, giacche e leggings di pelle.

Anni ’90: Il Grunge, Jeans a vita alta e l’oversize

Gli anni ’90 sono quelli che hanno avuto una maggiore differenza tra tendenze. Si parte dal Grunge, che da vita allo street style. Porta all’accostamento di capi con caratteristiche stilistiche diverse tra loro, dando quell’effetto trasandato e molto casual al look. Un esempio? Jeans strappati, cardigan e maglie oversize, anfibi (Dr. Martens al primo posto).

I jeans? A vita alta, ovviamente. Oggi è la più diffusa delle tendenze, e proviene proprio dai 90s.

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From Italy; Passionate about fashion since childhood. I loved and I love combining different fabrics and styles, knowing all sides of the fashion industry and I fell in love with it, I created my own style and this blog is my way to express it.

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